30/10/2006 Eventi
Forum Csr: bilancio sociale per l´80% delle banche italiane

Oltre 400 le persone che hanno partecipato al secondo Forum italiano della responsabilità sociale, organizzato dall´Abi e tenutosi a Roma il 24 e 25 ottobre scorsi. Il Forum, giunto alla sua seconda edizione, rappresenta un momento di confronto sulla Corporate Social Responsibility (Csr) e un‘occasione di riflessione sul peso della responsabilità dei media e verso i media per manager bancari, imprenditori, accademici e quanti operano nella comunicazione e nell´informazione.
Molte le questioni affrontate nel corso dei lavori. Nella prima giornata si è parlato della gestione dei rischi economici, ambientali e sociali, dell´evoluzione del bilancio sociale fino a toccare le prospettive del mercato degli investimenti socialmente responsabili. Nella seconda giornata l´attenzione è stata invece posta sulla possibile alleanza tra imprese e terzo settore, sulla responsabilità sociale e l´informazione e sull´inclusione finanziaria.

In relazione a questa ultima sezione sono stati presentati i dati di uno studio realizzato dall´Abi con la collaborazione del CeSPI sulla “Bancarizzazione dei nuovi italiani”. Lo studio mette in rilievo la forte crescita della richiesta di mutui e di finanziamenti alle imprese da parte dei migranti nonché le potenzialità del microcredito verso persone normalmente escluse dal circuito bancario.

Dal Forum, che si è tenuto presso la sede dell´Abi a Palazzo Altieri, è emerso che le banche italiane negli ultimi anni hanno aumentato la propria propensione verso la responsabilità sociale: oltre l´80% delle banche italiane, (considerate in base al numero di sportelli) redige infatti un bilancio sociale, pari al 70% in termini di attivo di sistema.

In crescita anche l´impegno sui fondi etici distribuiti da banche che rappresentano il 75% degli sportelli, per il 64% dell´attivo del sistema.
Delle Banche di Credito Cooperativo in tema di Corporate Social Responsibility (Csr) ha parlato il vicepresidente di Federcasse, Bruno Fiorelli, che ha ricordato alla platea quattro progetti realizzati da BCC: l´accordo delle BCC della provincia di Vicenza con la Caritas diocesana per il Progetto di Microcredito etico-sociale; l´iniziativa di una BCC emiliana, Emilbanca, su un progetto di sostegno all´imprenditoria etnica ed insieme di cooperazione allo sviluppo; la promozione e del sostegno dell´imprenditorialità giovanile al Sud da parte delle BCC del Sud, in collegamento con il Progetto Policoro della CEI ed infine l´evoluzione del Progetto Microfinanza Campesina che vede impegnate 120 BCC italiane nel sostegno dello sviluppo della cooperazione di credito in Ecuador.

A conclusione del suo intervento Fiorelli ha ricordato come “Promuovere inclusione finanziaria significhi anche favorire inclusione in senso più ampio, sociale e civile. Dunque lavorare, come banche, per questo obiettivo significa contribuire alla crescita della coesione sociale e alla costruzione di uno sviluppo sostenibile.”

Ai lavori sono intervenuti, tra gli altri, il presidente del Sole 24Ore, Innocenzo Cipolletta, il presidente dell´Ordine dei Giornalisti, Lorenzo Del Boca, il segretario generale della Federazione Nazionale Stampa Italiana, Paolo Serventi Longhi, il presidente della Bnl, Luigi Abete, il direttore generale di Finmeccanica, Giorgio Zappa e il presidente della Federazione Relazioni Pubbliche Italiana (Ferpi), Andrea Prandi.
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