24/02/2006 Eventi
Una BCC dietro la medaglia d´oro. Roana saluta Fabris

Enrico Fabris
Enrico Fabris

In un succedersi di sorprese, il campione di pattinaggio di Roana ha messo insieme la medaglia d´oro nell´inseguimento a squadre e il bronzo dei 5.000 e ha dominato anche i 1.500 con un nuovo oro e la sua gara migliore. Per la piccola cittadina veneta è un successo e anche per la sua banca (il papà ne è socio e l´attività sportiva dei pattinatori sul ghiaccio, il Gruppo Sportivi Ghiaccio - dal pulmino ai fax per iscriversi alle gare - è sostenuta dalla Cassa) che sabato sera insieme alla cittadina vicentina lo festeggerà.

Enrico, un ragazzo di Roana (ovvero il campione Fabris visto dal presidente della Cassa Rurale ed Artigiana di Roana Credito Cooperativo)
di Sergio Bonato

L´Inghilterra, la Francia, la Germania hanno i loro re e imperatori Enrico II, Enrico IV , Enrico VIII… Noi a Roana abbiamo Enrico Fabris, il ragazzo d´oro, l´uomo delle Olimpiadi di Torino 2006. Una delle cose più belle che possano capitare a un piccolo paese di montagna.

Leggere e ascoltare il nome di Roana da un giornale all´altro, da un canale televisivo all´altro non è solo il brivido per la celebrità di un momento, ma è anche il miracolo di sentirsi vivi con un ragazzo che ha toccato il culmine del successo sportivo, un ragazzo partito da una nostra famiglia, da una nostra contrada, dal nostro paese…Un articolo del Corriere della Sera ha notato come Enrico Fabris “sta portando in tutte le case del pianeta il nome del piccolo paese vicentino. Ora Roana non è più un piccolo puntino sulla cartina geografica, ora è la dimora del campione Fabris.”


Enrico viene dalle radici più profonde di Roana e dell´altopiano. Sua madre Bertilla è una Mosele di Asiago, un cognome tipico di Asiago, che nella lingua cimbra, l´antica lingua tedesca dell´altipiano dei Sette Comuni, vuol dire luogo umido, come è la contrada di Asiago da cui il cognome deriva. Il padre Valerio Fabris ha un cognome tipico di Roana, uno dei primi cognomi documentati nella storia del paese, legato alla contrada Toccoli, nome cimbro che tradotto in italiano diviene appunto Fabris.

Ancora oggi la casa dove vive la famiglia di Enrico si trova nella contrada Toccoli, sotto il paese di Roana, lungo i pendii che scendono nella Valdassa. Toccoli è una contrada ancora agricola e all´azienda agricola del nonno Bruno e dello zio Walter, anche Enrico ha dedicato i tempi liberi di ragazzo, lavorando il fieno, curando le mucche, in quella attività che era la risorsa principale di Roana fino a 50 anni fa, assieme al lavoro dei boschi e assieme a tanta emigrazione.

Oggi le cose sono cambiate anche a Roana. Il turismo ha cambiato l´economia, ma anche le abitudini, la mentalità, la cultura, portando benessere, anche se non uguale per tutti. Il benessere ha portato nuove possibilità per affermarsi nei diversi settori, come appunto nello sport. Anche sull´altopiano lo sport invernale più diffuso nel passato era lo sci, specialmente lo sci di fondo, con i percorsi naturali nella neve che fanno dell´altopiano un paradiso per questo tipo di sport.

Il pattinaggio era scarso. Con la costruzione del laghetto artificiale negli anni 60, a Roana è cominciato un certo interesse per il pattinaggio, da cui è nato il Gruppo Sportivi Ghiaccio. Ragazzi volonterosi sostenuti da genitori, dal Comune e dalla Cassa Rurale e Artigiana, hanno cominciato ad allenarsi e a vincere nelle gare locali , regionali e nazionali. Sono poi sorte strutture come la pista di Busa Fonda a Gallio, lo Stadio del Ghiaccio di Asiago che hanno dato nuovo impulso a questo sport. Il gruppo Sportivi Giaccio di Roana è cresciuto di numero e di valore, fra molte difficoltà e sacrifici,
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