28/04/2005 Comunicazione
Il nostro benvenuto a Benedetto XVI


Il 19 aprile, dopo un Conclave inaspettatamente breve, alla quarta votazione, il Collegio cardinalizio radunato nella cappella Sistina, ha chiamato il cardinale Joseph Ratzinger a succedere a Giovanni Paolo II nella Cattedra di San Pietro.

Il nuovo pontefice ha scelto il nome di Benedetto XVI, un nome beneaugurante, perché ricorda insieme il patrono d´Europa, San Benedetto, e il primo Papa, Benedetto XV, che si oppose alla guerra mondiale.

Il cardinale Ratzinger è stato consulente teologico al Concilio Vaticano II e poi prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. Ha collaborato strettamente con Giovanni Paolo II, a cui lo legavano una profonda amicizia e una particolare affinità intellettuale.

E ora, che Papa sarà? A questa domanda hanno già cercato di rispondere in molti – giornalisti, politici, intellettuali – ognuno partendo da una prospettiva diversa e parziale. Ma, forse, la risposta sta già nei suoi primi messaggi.

La semplicità con cui si è presentato al popolo romano e al mondo mostra la verità e l´umanità della sua fede e della sua proposta. Si è definito un “lavoratore umile nelle vigne del Signore” e nell´omelia della Messa per l´inizio del suo Ministero Petrino ha affermato:“Il mio vero programma di governo è quello di non fare la mia volontà, di non perseguire mie idee, ma di mettermi in ascolto, con tutta quanta la Chiesa, della parola e della volontà del Signore e lasciarmi guidare da Lui, cosicché sia Egli stesso a guidare la Chiesa in questa ora della nostra storia”.
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