21/03/2005 Convegni
Finanza per la felicità. Il ruolo centrale del microcredito

Il 2005 è stato proclamato dall´Assemblea Generale delle Nazioni Unite “Anno Internazionale del Microcredito” con lo scopo di ribadire l´importanza applicativa della Microfinanza per raggiungere gli obiettivi di Sviluppo per il Millennio.
Il segretario delle Nazioni Unite, Kofi Annan, principale artefice e promotore dell´evento, ha sottolineato la centralità degli obiettivi da perseguire nel medio-lungo termine:



  • Giungere alla costruzione di settori finanziari inclusivi, attraverso cui le persone e le famiglie con un reddito medio-basso possano accedere, in primis, all´ottenimento del credito e successivamente a quella tipologia di servizi quali i prodotti assicurativi, le rimesse, i prodotti finanziari di risparmio, i conti correnti e trasferimenti di valuta, tali da consentire l´acquisizione di strumenti e tecniche finalizzate ad una progettazione futura sostenibile e duratura.
  • Stimolare la costituzione di reti relazionali comunitarie, attraverso cui il flusso trasparente di informazioni, la fiducia, la gratuità possano permettere alle famiglie, ai piccoli artigiani, ai singoli individui di raggiungere un livello qualitativo di vita tale da superare la soglia della pura sopravvivenza.

In occasione di questo impegno si è organizzato il 4 Marzo, nella suggestiva cornice del Teatro Comunale di Bologna, il primo evento nazionale -organizzato da Federcasse con la collaborazione di Emilbanca, Cassa Padana, e Fondazione Tertio Millennio -, dal titolo: Finanza per la Felicità. La lezione del Microcredito.

Il sindaco Sergio Cofferati, aprendo i lavori, ha voluto porre l´accento sull´indiscussa centralità che la città di Bologna riveste rispetto a tale dibattito, unendo una lunga e riconosciuta tradizione di vitalità economica congiuntamente ad un radicato spirito di solidarietà ed apertura verso gli altri.

Gli stessi valori che, secondo l´onorevole Pierferdinando Casini, presidente della Camera, «ben si attanagliano alla nostra economia, caratterizzata da una struttura molecolare di piccole e medie imprese e riescono al tempo stesso ad essere uno strumento privilegiato per la ricchezza delle nazioni e la Pace tra i popoli». Lo stesso presidente ha affermato che il microcredito, certamente lungo l´arco del prossimo quinquennio rivestirà un ruolo centrale, poiché per giungere ad una crescita economico-sociale equilibrata necessita coinvolgere il maggior numero di cittadini.
Secondo Banca d´Italia necessita intervenire direttamente sui progetti nei paesi di origine, come ha voluto ben evidenziare Giorgio Gomel responsabile delle relazioni internazionali, sostenendo che grazie ad un efficace progettazione a rete tra aziende di credito, enti pubblici ed enti non governativi la pratica del microcredito può produrre effetti nuovi e fecondi, in modo da creare una catena tra rimesse di immigrati, investimenti e sviluppo territoriale; l´obiettivo da raggiungere da parte degli istituti di credito deve essere quello di diventare competitivi con le agenzie specializzate aprendo in loco servizi specifici e abbattendo i costi di trasferimento del denaro.

Le stime del Fondo monetario internazionale ulteriormente rafforzano le attese: il sistema della microfinanza a livello globale osserva il progressivo costituirsi di un mercato mondiale di circa 400-500 milioni di persone, potenziali clienti di servizi di microfinanza nel mondo. Le rimesse a livello mondiale-, - nel 2003 erano pari a 93 mld $ sono raddoppiate rispetto al 1993 e rappresentano attualmente la principale fonte di finanziamento esterno per il Sud.

Alessandro Azzi, presidente di Federcasse, fornendo un quadro globale del
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