24/02/2005 Pubblicazioni
Nasce ¨Communitas¨ un nuovo strumento per l´economia sociale

Lo scorso 11 febbraio è uscito in allegato al settimanaleVita (il periodico specializzato sui temi dell´associazionismo e del non profit) il primo numero di Communitas, un nuovo mensile di riflessione, dibattito e approfondimento che intende dare voce ai numerosi soggetti attivi nell´economia sociale, offrendo loro una casa comune e un luogo di elaborazione di pensiero.

Il nome dato alla nuova testata vuole esprimere la volontà di essere un momento di riflessione che unisce le voci e le esperienze di ricercatori e cooperatori, imprenditori sociali e banchieri cooperativi, sindacalisti e accademici.

Questo nuovo strumento di comunicazione e riflessione si pone l´obiettivo di indagare, raccontare, capire le pratiche economico-sociali innovative e radicate. Prioritaria attenzione è riservata a temi quali la partecipazione democratica, la libertà di associazione e di impresa, la solidarietà coniugata a superiori livelli di benessere economico, la condivisione di una prospettiva di bene comune.

Non a caso, Communitas nasce dal settimanale Vita con un preciso disegno: quello di contribuire a “fare cultura” su tali temi, con un´ottica di approfondimento che si affianca, e completa, quella più legata all´attualità del settimanale.
I soggetti che promuovono, realizzano o semplicemente desiderano costruire le citate prospettive vengono considerati il mondo cooperativo, le organizzazioni non governative e del Terzo Settore, le Università, le Fondazioni, ma anche imprenditori, manager, lavoratori della conoscenza.

Tali soggetti vengono definiti “società di mezzo”, nel senso che si pongono tra il singolo individuo e le grandi istituzioni dello Stato, “tra le sorti individuali (…) e i grandi apparati istituzionali in larga parte distanti dalle persone che pure pretendono di rappresentare”, come si legge nella presentazione dell´iniziativa a firma del sociologo del territorio Aldo Bonomi, che di Communitas è il direttore, e del giornalista Riccardo Bonacina, ideatori del mensile.

Il Credito Cooperativo è stato invitato a far parte del Comitato promotore e del Comitato scientifico del nuovo mensile. In particolare, le BCC – insieme alle Fondazioni di origine bancaria e ad un grande gruppo bancario – vengono individuate come possibili protagoniste di questo sforzo editoriale che mira a dotare di pensiero e di visibilità la cosiddetta “società di mezzo”.

Del Comitato scientifico – presieduto da Giuseppe De Rita - fanno parte, tra gli altri, esponenti del mondo accademico (Stefano Zamagni, Enzo Rullani, Alberto Abruzzese, Marco Vitale), della cooperazione (Johnny Dotti e il presidente di Federcasse Alessandro Azzi), del sindacato (Savino Pezzotta, Giulio Mauri), del Terzo Settore (Edoardo Patriarca, Luigi Bobba, Maurizio Carrara), delle Fondazioni (Giuseppe Guzzetti, Sabina Siniscalchi) e molti altri.
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