06/12/2004 Convegni
I nascondigli di Agata. Il giornalismo e la paura dei mondi sconosciuti

“Ci sono luoghi, persone e azioni più difficili da raccontare. Sono mondi sconosciuti, a volte sgradevoli, che possono metterci a disagio per il solo fatto di porre in discussione i nostri schemi. Mondi “incomprensibili” che - più o meno esplicitamente – reclamano attenzione, sensibilità, capacità di ascolto”. Ed è allora che la tentazione di rifugiarsi entro metaforici “nascondigli” per eludere la narrazione del disagio diviene - per i giornalisti e per gli operatori della comunicazione e dell´informazione - più forte. Con il rischio che quei mondi restino, oltre che sconosciuti, ignorati.

E´ con questa premessa che l´Agenzia Redattore Sociale, in collaborazione con la Comunità di Capodarco, ha realizzato l´undicesima edizione del seminario di formazione per giornalisti sul disagio e la marginalità sociale: “Nascondigli. Il giornalismo e la paura dei mondi sconosciuti”. L´evento, che si è tenuto dal 26 al 28 novembre presso la Comunità di Capodarco di Fermo (AP) ha avuto tra gli sponsor il Credito Cooperativo.

Attraverso il Seminario Capodarco ha lanciato, come ogni anno, una sfida: discutere di tematiche sociali. E lo ha fatto non solo mettendo in campo la professionalità e l´esperienza di che è chiamato a narrare il disagio, ma anche attraverso le voci di chi il disagio lo ha vissuto. Come Agata, ospite della Comunità, che ha trascorso quasi tutta la sua vita in un manicomio e che ha trovato il coraggio e la voglia di raccontare la sua storia ad un pubblico attento e coinvolto. “Se non guardi i margini, non vedi il cuore della società”, ha affermato Marino Sinibaldi, vicedirettore di Rai Radio3 e relatore al Seminario.

Se è vero che ¨più si conosce il mondo e maggiore è la capacità di narrare¨ come ha sostenuto don Vinicio Albanesi, vero motore della Comunità, è pure vero che gli strumenti a disposizione sono molti. Non solo le parole ma anche le immagini raccontano il disagio, come attraverso il road movie “Route 181 – Frammenti di un viaggio in Palestina-Israele,” proiettato durante l´incontro e illustrato da uno dei due registi, Michel Khleifi, o come le immagini colte dall´obiettivo dei giovani fotografi dell´Agenzia Contrasto.

Di grande spessore i relatori provenienti da diversi ambiti: da Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, a Mario Calabresi, caporedattore centrale de La Repubblica, dai giornalisti e conduttori Giancarlo Santalmassi e Marino Sinibaldi, a Santo Della Volpe, caporedattore cronaca tg3. Da Alexandru Cobzaru, responsabile della Caritas di Bucarest all´antropologa Marianella Sclavi.
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