01/03/2004 Interviste a...
Abete: cooperazione e rete, strategie di successo

Luigi Abete
Luigi Abete

Luigi Abete, noto imprenditore romano, in passato ha ricoperto altre importanti cariche. In particolare, negli anni tra il 1992 e il 1996 è stato presidente di Confindustria e in passato ha assunto la presidenza dei giovani imprenditori di Confindustria. Il presidente BNL - raggiunto da Credito Cooperativo - ha accettato di rispondere ad alcune domande sull´andamento della sua Banca e sulle recenti scelte che hanno portato alla partnership con Iccrea Holding*.

Quanto hanno inciso le origini cooperative di BNL sul suo successivo sviluppo?
Credo che abbiano inciso moltissimo. L´impronta ¨cooperativa¨ - intesa come attenzione al nesso tra vita economica e sociale, allo sviluppo delle comunità e dei territori, alla crescita delle imprese di piccola e medie dimensione - era nel codice genetico della ¨Bancoper¨ voluta da Luigi Luzzatti. Questa impronta è rimasta iscritta nei tratti somatici della BNL divenuta successivamente banca dello Stato, banca della ricostruzione e, oggi, grande banca di mercato. Si pensi solo a come, specie a partire dal dopoguerra, la presenza in tutte le province italiane e la proiezione internazionale dell´istituto abbiano fatto di BNL un partner di riferimento per lo sviluppo di quei 200 distretti industriali che rappresentano l´ossatura dell´economia e della società del nostro Paese.

L´attività di assistenza di BNL alle cooperative e alle piccole e medie aziende riprese negli anni Cinquanta. Ritiene che questa politica sia ancora efficace?
Le cooperative, le piccole e medie imprese sono e rimarranno soggetti economici assolutamente centrali in uno scenario di sviluppo dell´economia italiana. Quello che inevitabilmente sta cambiando è il modo in cui declinare l´attività di assistenza creditizia. Allora, innovazione, mercato, qualità e capacità di fare rete tra banca, impresa e territorio rappresentato le direttrici su cui si muove la politica di BNL.

Quali le ragioni che hanno spinto a realizzare la nuova partnership BNL-Iccrea Holding?
L´accordo siglato con Iccrea Holding permetterà di valorizzare al meglio le potenzialità di Artigiancassa quale banca dedicata agli artigiani e ai piccoli operatori economici e di affiancarli attraverso una rete di sportelli ben radicata su tutto il territorio nazionale.
L´idea di fondo è che nella nuova partnership ciascuno possa valorizzare al massimo i propri talenti.
La presenza capillare sul territorio e l´intima conoscenza della clientela da parte delle BCC; i servizi ad alto valore aggiunto forniti da Iccrea; l´expertise di Artigiancassa nei servizi di erogazione dei fondi agevolativi pubblici e nell´attività di credito a medio e lungo termine a favore delle imprese artigiane; e poi ancora, la consolidata competenza di BNL nell´assistenza alle imprese produttive in comparti come quelli della finanza strutturata, della gestione dei rischi finanziari e dell´interscambio con l´estero. Insomma, ognuno può contribuire a suo modo. E´ un discorso di sinergie e di complementarità, rivolto a fare qualcosa di utile per i nostri clienti, per noi e per il Paese.

Quale ruolo crede possa avere la rete delle BCC nel sostegno alle imprese artigiane, anche in considerazione dei problemi di accesso al credito che potrebbero gravare sulle PMI in seguito all´accordo di Basilea II?
La profonda integrazione nel territorio e la sensibilità al tema dello sviluppo sostenibile assegnano alla rete delle BCC un ruolo primario nello scenario di crescita delle imprese artigiane. Radicamento nel territorio vuol dire, allora, conoscenza di prima mano delle imprese proprie clienti. Questo significa che tra artigiano e Banca di Credito Cooperativo c´è già oggi trasparenza e attitudine alla reciproca conoscenza, come previsto dalle nuove regole di Basilea 2. Direttive, che saranno imposte a tutti come requisiti di un sano rapporto creditizio.
In questo senso, Basilea 2 non è una minaccia ma piuttosto un´opportunità. L´opportunità di fare emergere, attraverso lo strumento dei rating interni, la migliore qualità informativa. Caratteristiche, queste, di cui dispone proprio chi è maggiormente integrato nel territorio e più vicino all´impresa.

Riconquistare la fiducia dei risparmiatori. Cosa possono fare le banche italiane?
Non parlerei di riconquistare, ma piuttosto di rafforzare la fiducia dei risparmiatori. Gli italiani non hanno, infatti, perso la fiducia nelle proprie banche: altrimenti non mi spiegherei perché alla fine del 2003 i conti correnti bancari hanno segnato un aumento del 6 per cento rispetto alla consistenza di un anno prima. Parliamo di un incremento più che doppio rispetto alla crescita nominale del prodotto interno lordo del Paese. Gli italiani, però, giustamente ci chiedono di dare loro servizi migliori, di essere più trasparenti e anche meno costosi.
E´ questa la sfida che va raccolta. In che modo? Lavorando sia sul binario della competizione sia su quello della cooperazione. Dall´indagine che annualmente BNL conduce insieme al Centro Einaudi sulle opinioni dei risparmiatori risulta, che il 60% degli intervistati ritiene il costo dei servizi bancari troppo elevato rispetto alla qualità del servizio. Maggiore cooperazione per cogliere, come insegna anche la partnership tra BCC e BNL, spazi di mutua collaborazione per allargare l´offerta e arricchire la qualità dei servizi offerti alle imprese e alle famiglie. In più, c´è il discorso del rafforzamento del sistema dei controlli posti a tutela del risparmio. Le banche italiane stanno contribuendo al dibattito intorno alla riforma della legislazione in materia. Occorre uno sforzo corale e sistemico per migliorare la capacità di assicurare una buona e sana direzione delle imprese anche in presenza di conflitti di interessi. Ma il pericolo di conflitti di interesse esiste in qualsiasi impresa in mancanza di un adeguato sistema di corporate governance. Non è un problema esclusivo delle banche. Mi sembra, fortunatamente, che questa convinzione stia guadagnando un crescente consenso e che il problema delle regole di funzionamento di una società potrà essere efficacemente affrontato.


*Alla fine dello scorso anno è stato definito un accordo quadro tra BNL e Iccrea Holding per l´ingresso di Iccrea Holding nel capitale Artigiancassa. L´accordo consente di valorizzare il ruolo di Artigiancassa come banca specialistica di riferimento per il mondo artigiano, attraverso il supporto offerto dalla rete distributiva delle Banche di Credito Cooperativo e delle Casse Rurali ed Artigiane.
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