12/12/2003 Comunicazione
Una delegazione del Credito Cooperativo ricevuta dal Presidente Ciampi

Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha ricevuto questa mattina al Quirinale una delegazione del Credito Cooperativo composta dal Presidente di Federcasse Alessandro Azzi, dal Direttore Generale, Franco Caleffi, dai Presidenti delle Federazioni Locali delle BCC e da alcuni Presidenti di BCC.

Il Presidente Ciampi aveva confermato la propria disponibilità a presenziare alla sessione pubblica dell´Assemblea annuale di Federcasse, tenutasi il 28 novembre scorso, sessione nel corso della quale si sarebbe celebrato il 120° anniversario della costituzione della prima Cassa Rurale fondata a Loreggia il 20 giugno 1883. A causa di quanto accaduto in Iraq e del particolare clima di tensione creatosi a livello nazionale e internazionale, il Presidente della Repubblica non ha potuto confermare al presenza.
La celebrazione si è comunque tenuta il 28 novembre e ha visto la partecipazione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, del direttore generale della Banca d´Italia, Vincenzo Desario, del cardinal Achille Silvestrini e di diversi altri esponenti del Parlamento, delle associazioni di categoria e professionali.

Nel corso dell´udienza di oggi, Alessandro Azzi Presidente di Federcasse, ha consegnato al Presidente della Repubblica alcuni semplici ma significativi omaggi:

- la copia anastatica del primo verbale ispettivo firmato dal Presidente Ciampi nella sua qualità di ispettore della Banca d´Italia incaricato di verificare l´andamento della Cassa Rurale di Casvecchia di Pievetorina (Macerata). Il documento è del 1952. Alla consegna era presente anche il Presidente della piccola banca marchigiana (la cui denominazione è oggi Banca di Credito Cooperativo di Pievetorina), Giulio Cervelli;

- la prima copia del volume Banche dell´anima. Testimonianze sulle Banche di Credito Cooperativo da Wollemborg a Ciampi. 1883-2003, edito per i 120 anni della prima Cassa Rurale italiana e contenente le testimonianze sulle BCC rese da oltre 50 personaggi pubblici dell´ultimo secolo di storia italiana e non solo: da Luigi Einaudi a Donato Menichella, da Paolo VI a Gorbaciov, da Aldo Moro a Giulio Andreotti, da Luciano Violante a Giovanni Paolo, Pieferdinando Casini, Dionigi Tettamanzi, don primo Mazzolari e don Luigi Sturzo. Fino all´intervento che il Presidente Ciampi ha svolto il 7 maggio scorso nel corso della sua visita alla città di Bergamo;

- una melagrana d´argento, simbolo delle Banche di Credito Cooperativo

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