28/11/2003 Comunicazione
Assemblea Federcasse 2003, celebrati i 120 anni di Credito Cooperativo

Il Presidente Ciampi così continua nel suo messaggio di saluti: “Sono certo che le Banche di Credito Cooperativo continueranno a interpretare con orgogliosa consapevolezza la propria missione, coniugando l´efficienza della gestione imprenditoriale con la vocazione solidale.”

Un´Assemblea molto speciale questa, nel corso della quale sono stati celebrati i 120 anni di attività della prima Cassa Rurale, costituita a Loreggia nel 1883, ed i 40 anni di Iccrea Banca.

Un´occasione per “fare memoria”, come ha sottolineato il presidente di Federasse Alessandro Azzi: “Fare memoria è molto più che ricordare o rievocare. E´ trovare nel passato le ragioni del presente. E´ rintracciare nel proprio codice genetico lo slancio per il futuro. E´, insomma, rafforzare e illuminare la coscienza di sé, elemento imprescindibile nel disegno di qualunque analisi e qualunque prospettiva.” Nel corso del suo intervento Azzi ha ricordato le tappe principali della lunga storia del Credito Cooperativo, individuando nell´identità, nella fiducia, nella dimensione europea e nella cooperazione le chiavi di lettura e di interpretazione della storia descritta e le ragioni della tenuta e dell´affermazione di questa esperienza.

“La cooperazione di credito è una “formula chimica”- ha proseguito Azzi - che ha dimostrato attualità nel tempo e duttilità nello spazio, adattandosi a germogliare e crescere in contesti evoluti come in altri difficili.
Oggi essa sta consentendo ad altri poveri di individuare uno strumento di riscatto e di vittoria sull´usura; un´opportunità per ottenere una migliore condizione di vita ed una nuova dignità. Avviene in Asia, in Africa, in America Latina. E accade perché la cooperazione è essenzialmente un metodo, un metodo replicabile, esportabile, proprio in quanto fondato sul protagonismo dei soggetti, sulla loro auto-determinazione, sulla loro libera interpretazione.” Infine il presidente Azzi ha concluso il suo intervento affermando che il Credito Cooperativo intende affrontare il futuro secondo una strategia di continuità nello sviluppo: “Continuità – è però bene precisare – da non intendersi come semplice iterazione di schemi definiti, ma piuttosto come costante ricerca della coerenza. E la coerenza non è mai una replica.”

Nel corso dell´Assemblea, alla quale hanno partecipato numerosi esponenti delle Istituzioni politiche, economiche e di vigilanza, è stato consegnato il volume “Banche con l´anima. Testimonianza sulle Banche di Credito Cooperativo da Wollemborg a Ciampi 1883-2003” al Cardinale Achille Silvestrini, al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e al direttore generale della Banca d´Italia Vincenzo Desario.


La conferenza stampa di presentazione si è tenuta a Roma il 27 novembre 2003.
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