07/11/2003 Agevolazioni alle imprese
Una nuova legge 488 in difesa dell´ambiente e del territorio

Finalmente lo Stato decide di investire nell´innovazione e nella tutela dell´ambiente: lo fa con il varo della nuova Legge 488 “ecologica.

Da poche settimane, infatti, è diventata operativa la nuova Legge 488 che finanzia gli investimenti nel Sud a difesa dell´ambiente e del territorio. A disposizione delle imprese ci sono circa 310 milioni di euro e la domanda per la concessione dei contribuiti potrà essere presentata fino al prossimo 23 gennaio.

In poche parole, la più famosa legge di incentivi allo sviluppo industriale per le aree depresse del nostro paese diviene ancora più “verde” e viene piegata alle esigenze di salvaguardia ambientale del territorio, rivolgendo anche specifica attenzione alla conservazione delle nostre risorse idriche. Il tutto si traduce in un sistema incentivante per le imprese affinché realizzino investimenti diretti a mitigare l´impatto ambientale delle produzioni in un dato territorio. Territorio nel quale diventano prioritari i temi ambientali legati allo smaltimento dei rifiuti, alle risorse idriche, ai consumi energetici ed alle relative emissioni nell´atmosfera.

Gli incentivi si rivolgono esclusivamente alle imprese che svolgono attività estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi nonché per i programmi realizzati nell´ambito delle unità produttive ubicate nei territori di Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Le agevolazioni, nella forma del contributo a fondo perduto, sono concesse solo per investimenti con spese ammissibili non inferiori a 300 mila euro e non superiori a 25,822 milioni di euro, finalizzati al conseguimento di miglioramenti ambientali riguardanti uno dei tre temi così individuati, vale a dire i rifiuti (pericolosi e non), le risorse idriche e l´energia.

Lo Stato, con la partecipazione di un finanziamento da parte di Bruxelles tramite il Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale), ha assegnato per ciascuna delle suddette tematiche circa 52 milioni di euro, cui vanno aggiunti, per gli interventi multisettoriali, circa 155 milioni di euro. Il 70% dell´ammontare complessivo di questi fondi è stato riservato alle sole piccole e medie imprese. Ciò conferma che la nuova Legge 488 “ambiente” è destinata prevalentemente alle imprese di dimensione piccola o media che rappresentano la clientela corporate esclusiva delle banche a vocazione localistica, come appunto sono le Banche di Credito Cooperativo.

L´entità delle agevolazioni a fondo perduto a favore delle imprese è stata fissata nel limite dell´80% dell´intensità di aiuto massima prevista dalla Legge 488, articolata per dimensione dell´impresa (piccola, media e grande) e per ubicazione dell´unità produttiva (sempre e comunque nei territori del Mezzogiorno).Ciò significa, in pratica, una percentuale agevolativa che varia da un minimo del 28% (grandi imprese) ad un massimo del 52% (piccole imprese in Calabria) di fondo perduto sul totale delle spese ammesse relative all´investimento.

Per beneficiare di queste agevolazioni, l´impresa ad integrazione del finanziamento pubblico deve necessariamente garantire la copertura finanziaria del programma d´investimento con un apporto di mezzi propri comunque non inferiore al 25% dell´investimento totale ammissibile.

Per l´istruttoria dei programmi e per la successiva erogazione dei contributi, il ministero delle Attività produttive si avvale delle banche “concessionarie” della Legge 488 - tra le quali vi è Iccrea Banca - all´indirizzo delle quali dovranno essere inviate le richieste di finanziamento agevolato presentate dalle imprese.

La banca concessionaria, infatti, procederà all´istruttoria secondo modalità e criteri stabiliti già per la Legge 488, ma l´accertamento istruttorio, e questa è una novità esemplificativa importante, non dovrà riguardare più i livelli occupazionali, le potenzialità degli impianti, le quantità di produzioni conseguibili e le prospettive di mercato, ma solo l´aspetto legato agli effetti ecologico-ambientali, tra l´altro migliorabile con ulteriori certificazioni quali Emas e Iso14001.

I programmi agevolati dovranno essere ultimati entro 24 mesi dalla data del decreto di concessione provvisoria delle agevolazioni. Queste ultime vengono rese disponibili in due quote annuali di pari importo alla stessa data di ogni anno, la prima già a partire dal trentunesimo giorno dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle graduatorie,quindi quasi immediatamente.

Infine, per quanto riguarda la tipologia d´investimenti ammissibili, come detto, questi devono riguardare le tematiche dei rifiuti (pericolosi e non) in relazione ai quali sono previsti interventi di riduzione nella produzione, di realizzazione di impianti di recupero e auto smaltimento; della risorsa idrica, ai fini della riduzione del consumo di acqua e di eventuale miglioramento della qualità dei reflui; dell´energia, per riduzione del consumo e di eventuale aumento dell´utilizzo derivante da fonti rinnovabili, con attenzione specifica al miglioramento della qualità delle emissioni in atmosfera.


Tratto dall´articolo ¨Una legge ancora più verde¨di Vincenzo Ricciuti e Sandro Di Cicco
contenuto nel fascicolo di ottobre della rivista ¨Credito Cooperativo¨, n. 10/2003.
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