15/10/2003 Interviste a...
Prodi: le BCC sono cittadine d´Europa

Romano Prodi
Romano Prodi

“Se dovessi scegliere una formula per definire il vostro convegno io direi coraggio, solidarietà e lungimiranza.
Solidarietà, perché la presenza della fitta rete di Banche di Credito Cooperativo è il segno più tangibile di una scelta di fare impresa in modo etico, solidale e cristiano.
Coraggio, perché sono coraggiose le vostre più recenti iniziative e sono tutte rivolte ad esaltare l´importanza della responsabilità sociale dell´impresa, ma anche la necessità di difendere i piccoli di fronte al prevalere dei grandi.
Lungimiranza, infine, perché è lungimirante tenere il vostro convegno a Varsavia. Una delle grandi capitali dell´Europa allargata, anzi la capitale del Paese più grande dell´Europa allargata.
E lungimirante è la vostra decisione di favorire iniziative con le imprese e le banche dei nuovi Paesi membri, contribuendo così a diffondere il grande modello italiano del Credito Cooperativo e del microcredito.

Sottolineo questo aspetto perché, quando uno nasce e cresce in una organizzazione “la vive” con uno spirito di familiarità che alle volte impedisce di vederne anche gli aspetti più belli. Ma l´esempio delle BCC è straordinario e non è che ce ne siano in molti Paesi.

Il fatto che voi vi poniate il problema di porre la vostra esperienza al servizio di Paesi che hanno avuto una storia così diversa, secondo me è veramente utile. A noi e a loro. Naturalmente il Credito Cooperativo è quello che tiene vivo reti intere di piccoli Paesi, reti intere di piccoli interessi e oggi si è posto il problema, che noi chiamiamo del microcredito, che sta diventando importante come strumento di lotta contro l´esclusione sociale.

Dimostrate una sensibilità vera verso la globalizzazione, verso il mondo intero che è anche essa lungimirante.
Sono varie le iniziative che la Commissione sta prendendo riguardo al microcredito. Nel contesto dell´apertura dei mercati, infatti, le garanzie del microcredito, l´eliminazione degli ostacoli alla creazione delle micro-imprese, le possibilità offerte alla realizzazione di alcuni programmi comunitari per creare posti di lavoro nelle zone rurali e i fondi strutturali rappresentano gli strumenti più importanti per coniugare crescita e inclusione sociale.

Noi dobbiamo sforzarci di articolare meglio i nostri strumenti nei diversi settori di nostra competenza. E allo stesso tempo dobbiamo persuadere gli Stati membri e il resto del settore bancario a meglio riconoscere le specificità e le potenzialità del modello di microcredito.

Sono sicuro che dal vostro convegno giungeranno utili indicazioni sulla via da percorrere e giungerà un forte messaggio. Un messaggio da cittadini d´Europa come voi oggi dimostrate di voler essere. Un messaggio che è etico e culturale, ancor prima che economico e di impresa”.



foto:
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