02/09/2003 Comunicazione
Le BCC a sostegno della “microfinanza campesina” in Ecuador. La rivoluzione silenziosa continua

Dodici agenzie regionali e circa 700 Casse rurali formali e non, un fondo di 15 milioni di dollari, 60 mila famiglie sottratte alla povertà, la prima tranche del prestito, erogato dalle BCC nella primavera 2002, restituita addirittura in anticipo: sono questi i numeri che attestano il successo di Codesarrollo .

Codesarrollo è un sistema che poggia su centinaia di Casse rurali che nelle comunità campesine erogano credito di piccolissima e media entità, soprattutto in forma comunitaria attraverso “circoli di credito”.

Un progetto, nato nel 1997 grazie all´iniziativa di Bepi Tonello, presidente di Codesarrollo , che ha l´ambizioso obiettivo etico ed economico di restituire dignità ai più poveri, agli indios e ai campesinos, in un paese, l´Ecuador, dove il 45% della popolazione vive sotto il livello di povertà ed il 35% sotto il livello di indigenza (meno di un dollaro al giorno).

Tutto questo trattenendo in loco la ricchezza prodotta, realizzando un´economia circolare che crei sviluppo nelle campagne e nelle aree marginali della città e offra un´alternativa ai chulqueros, gli usurai.

Le Banche di Credito Cooperativo (BCC) - con Cassa Padana , una BCC della provincia di Brescia, iniziale ispiratore e motore - a fianco di altre organizzazioni italiane (il Consorzio CTM Altromercato, Banca Popolare Etica, Nomesis e Cuore Amico) hanno dato vita ad un processo di collaborazione con Codesarrollo.

Il progetto di sostegno a Codesarrollo coinvolge più aspetti. Esiste infatti una dimensione bancaria di primo livello, che in Italia riguarda le singole Banche di Credito Cooperativo dal punto di vista finanziario, di consulenza e di trasferimento di know how.

Fondamentale è anche l´aspetto produttivo-commerciale, legato al sostegno dei produttori attraverso la rete del commercio equo e solidale e ai progetti collegati di sviluppo, con l´obiettivo di migliorare le condizioni socio-economiche dei piccoli produttori agroalimentari ecuadoriani.

Più in particolare, le Banche di Credito Cooperativo – nella consapevolezza che sostenere Codesarrollo significa attivare un moltiplicatore permanente di sviluppo pari a 10 (ogni dollaro investito nel capitale della banca permette di effettuare prestiti per 10 dollari a campesinos e comunità locali) – si sono attivate lanciando una campagna di capitalizzazione che ha consentito ad oggi di raggiungere la somma di circa 5 milioni di dollari.

Il progetto di appoggio alla microfinanza campesina - che ha vinto lo scorso anno il Sodalitas Social Award 2002 per la sezione Finanza Socialmente Responsabile - si caratterizza per una sua originalità rispetto al panorama variegato degli aiuti al Sud del mondo. Esce innanzitutto da una logica assistenzialistica: il sostegno economico ed il trasferimento di know how mirano infatti a potenziare una realtà eticamente orientata, che rispetta le regole del mercato ed è in grado di mantenersi, crescere e contribuire al miglioramento delle condizioni di vita attraverso il sostegno alle attività economiche produttive.

A settembre, a distanza di un anno dalla firma di un protocollo di intesa con Codesarrollo, avvenuta a Quito il 25 ottobre 2002, una delegazione del Credito Cooperativo si recherà in Ecuador per rinnovare l´impegno preso e per affermare il profondo convincimento che la cooperazione rappresenta un metodo vincente per lo sviluppo.

Per saperne di più sul progetto ¨Microfinanza e Banche Cooperative in Ecuador¨, visita il sito: www1.popolis.it/Ecuador.
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