06/06/2003 Comunicazione
Ritorno “in bonis” per la BCC di Castel Goffredo, un successo per il sistema del Credito Cooperativo
Un´assemblea straordinaria che sarà ricordata a lungo, quella del 17 maggio 2003 della Banca di Credito Cooperativo di Castel Goffredo.
In primo luogo perché, a un anno esatto dal commissariamento, le conclusioni della relazione dei commissari della Banca d´Italia di fronte all´assemblea dei soci sono state molto positive.

Eccone i punti salienti: il compito dei commissari è concluso e la banca può essere restituita all´amministrazione ordinaria; la banca dispone ora delle risorse necessarie per superare le difficoltà nelle quali si è trovata e rilanciarsi sul mercato.

Significativo anche che i commissari abbiano ritenuto necessario sottolineare “la partecipazione, l´attaccamento e il senso di responsabilità dimostrati dal personale che ha contribuito in modo determinante a conseguire i risultati raggiunti”, oltre a ringraziare i soci e la clientela della Cassa per “la fiducia dimostrata all´azienda, la quale svolge e continuerà a svolgere una funzione essenziale per lo sviluppo economico del territorio”.

“Il ritorno in bonis della BCC di Castel Goffredo – ha sottolineato il presidente della Federazione lombarda e di Federcasse, Alessandro Azzi, intervenuto all´assemblea - è un successo della cooperazione: cooperazione interna, nell´ambito della compagine sociale e del personale; cooperazione locale, con la società civile; cooperazione di categoria, con diverse componenti del sistema del Credito Cooperativo”.

Con quest´ultimo atto si è, dunque, conclusa una vicenda che ha impegnato la categoria, a tutti i livelli, in uno sforzo solidaristico di assistenza tecnica ed economico/finanziaria, di ausilio agli organi della procedura e di rappresentanza presso le autorità di vigilanza; tale impegno ha impedito la possibile fuoriuscita dalla categoria di una banca particolarmente “appetita” dalla concorrenza.

L´assemblea di sabato 17 maggio, oltre a recepire la necessaria, propedeutica modifica dello statuto, ha proceduto all´elezione degli organi nel rispetto del gradimento e delle designazioni manifestati dagli organismi della categoria. Quindi, nel pomeriggio, è stato subito convocato il nuovo CdA che ha chiamato alla presidenza della Banca Michele Mura, al vertice da oltre 14 anni del Centro Servizi Calza, vice presidente dell´Ente fiera abbigliamento di Milano (Efima) e titolare del Calzificio Mura.

Appena eletto, Mura ha affermato di voler puntare al consolidamento del patrimonio della BCC al fine di poter riprendere lo sviluppo. “Presteremo un´attenzione speciale – ha aggiunto - al territorio e a tutte le categorie produttive rappresentate, cercando di non deludere i nostri clienti e soci che hanno dimostrato nell´ultimo anno una fedeltà e un´affezione alla loro banca veramente uniche”.
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