09/07/2014 L'opinione
Gatti sul Corriere del Veneto. Il futuro delle banche locali nell'era digitale
“Non penso che avremo un futuro di banche lontane dai territori, che raccolgono a livello locale ma investono anche a centinaia di chilometri, magari esclusivamente nella finanza e non nell’economia reale. Quello che serve sono banche che accompagnino la crescita delle comunità locali reinvestendo, come facciamo noi, il 95% del risparmio nel territorio”. Così il direttore generale di Federcasse, Sergio Gatti, risponde oggi sul Corriere del Veneto a Ennio Doris, dopo l’intervista rilasciata dal presidente di Mediolanum alla stessa testata il 6 luglio scorso.
 
“Fare banca nell’era digitale non significa solo fare banca virtuale, puntualizza ancora il dg di Federcasse. Per le banche di comunità lo sviluppo non è dematerializzare il rapporto con le persone. Noi ci mettiamo la faccia e non dobbiamo soddisfare azionisti anonimi e lontani”.
 
“Non è la prima volta che affrontiamo cambiamenti epocali. I cambiamenti non ci spaventano”, conclude Gatti. E ricorda che, a livello nazionale, le BCC erogano il 23% del credito del settore artigiano, il 18% di quello agricolo e il 17% di quello del turismo.
 
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