30/04/2010
Fondazione Tertio Millennio. Un 2009 nel segno della solidarietà
Chiuso l’esercizio 2009 per la Fondazione Tertio Millennio, la Onlus del Credito Cooperativo.
Il Consiglio di Gestione, riunitosi il 22 aprile a Roma, ha difatti approvato il bilancio consuntivo dell’esercizio trascorso certificando una significativa crescita dell’operatività della Fondazione.

Chiuso l’esercizio 2009 per la Fondazione Tertio Millennio, la Onlus del Credito Cooperativo.
Il Consiglio di Gestione, riunitosi il 22 aprile a Roma, ha difatti approvato il bilancio consuntivo dell’esercizio trascorso certificando una significativa crescita dell’operatività della Fondazione.
Nel corso della riunione sono difatti stati presentati i dati relativi ai principali progetti e realizzazioni: su tutti l’avvio operativo, in Ecuador, del progetto di Capitalizzazione di Codesarrollo e delle Cooperative di base 2009 – 2011 per il quale la Fondazione è entrata nella compagine sociale di Codesarrollo (la banca di secondo livello del sistema della cooperazione di credito ecuadoriana) sottoscrivendone una prima tranche di capitale per oltre 200 mila dollari.
Il progetto, come si ricorderà, ha l’obiettivo di capitalizzare un centinaio di cooperative di credito locali con il contributo di altrettante BCC e Federazioni locali. Al momento sono una trentina
le BCC che vi hanno aderito, a favore delle quali saranno stretti poi gemellaggi diretti con le cooperative sostenute.
Buoni risultati anche per il progetto “Laboratorio Sud”. Ad oggi sono salite a 30 le cooperative giovanili sostenute dalla Fondazione nelle regioni meridionali in collaborazione con undici BCC partner che,
sul territorio, hanno deciso di collaborare ad un programma innovativo, capace di mettere in rete le migliori risorse creando cultura e condivisione. Dall’avvio del progetto, nel 2003, la Fondazione ha erogato oltre 500 mila euro a fondo perduto creando occupazione aggiuntiva per circa 200 unità. Soprattutto, il “Laboratorio Sud” è diventato un piccolo caso di scuola. Di particolare interesse la novità rappresentata dai “manager” (molti collaboratori di BCC in pensione) che gratuitamente offrono la loro assistenza e consulenza a favore dei giovani del Mezzogiorno.
E’ stato infine presentato il quinto Quaderno della Fondazione, nel solco della linea editoriale inaugurata nel 2006, dedicato adesso ai temi dell’ambiente, dal titolo “Natura e Creato. La sfida ambientale delle BCC” realizzato in collaborazione con Legambiente. Particolarità del volume, edito dall’ECRA, la compensazione della quantità di anidride carbonica prodotta dalla sua realizzazione attraverso una azione di rimboschimento (a questo scopo è stato sottoscritto un accordo con la società AzzeroCo2), cosa che – a buon titolo – può farlo considerare come il primo prodotto editoriale del Credito Cooperativo “ad impatto zero”.
Il volume, che intende approfondire anche con esempi concreti il tema dello sviluppo sostenibile e della difesa del creato, è stato inviato - come di consueto - in duplice copia a tutte le BCC, Federazioni, enti e società del sistema.
Il Consiglio di Gestione, infine, ha però sottolineato come da parte delle BCC vi sia ancora una non adeguata consapevolezza del ruolo e delle potenzialità della Fondazione. Ad oggi sono difatti solo 30 le BCC e le Federazioni aderenti, nonostante la modifica, lo scorso anno, del Regolamento di adesione che prevede ora una unica quota annuale di 1500 euro. In questo contesto, le attività sono quasi per intero sostenute dai fondatori, mentre la seconda voce di entrata è rappresentata dalle liberalità di BCC o di privati cittadini. Le liberalità godono dei vantaggi fiscali ai sensi di legge. www.creditocooperativo.it/tmillennio.

 
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