09/10/2009
Nasce “Cangiari”, prima griffe di moda etico sociale
Con il sostegno delle BCC di Sesto S. Giovanni e Alta Brianza e della Fondazione Tertio Millennio nasce “Cangiari”, prima griffe di moda etico sociale. Dalla Calabria a Milano nel segno della cooperazione.

Con il sostegno delle BCC di Sesto S. Giovanni e Alta Brianza e della Fondazione Tertio Millennio nasce “Cangiari”, prima griffe di moda etico sociale. Dalla Calabria a Milano nel segno della cooperazione.

“La miglior forma di antimafia è il gusto della bellezza. Non la sola bellezza, si badi bene, ma il gusto di scoprirla, proteggerla, presentarla”. Con queste parole Mons. Giancarlo Maria Bregantini, attuale Vescovo di Campobasso, ma fino a due anni fa a capo della Diocesi di Locri, ha tenuto a battesimo, il 24 settembre a Milano nell’ambito della Settimana della Moda, la prima griffe etico sociale, “Cangiari” (Cambiare in dialetto). Ideata dai ragazzi del Consorzio sociale Goel della Locride e sostenuta, convintamente, da un altro calabrese di successo, lo stilista Santo Versace.

Quella che fino a poco tempo fa sembrava una scommessa fin troppo ambiziosa (creare una linea di abbigliamento etica, realizzata dalle cooperative sociali specializzate in sartoria e ricamo della Calabria) è diventata adesso una realtà. Lo dice con orgoglio e commozione Vincenzo Linarello, il presidente del Consorzio Sociale Goel. “In Calabria esiste una tradizione di ricamo e sartoria di altissimo livello che si andava perdendo. Con la nascita di Cangiari possiamo dare una speranza di lavoro e riscatto a tanti giovani, creando un indotto imprenditoriale capace di valorizzare le risorse del territorio senza depauperarlo”. “Mi piace pensare che in questo progetto la bellezza dell’etica e l’etica della bellezza possano camminare insieme”.

E’ forte il messaggio di legalità che nasce dal progetto. Si utilizzeranno fibre biologiche e naturali, i capi saranno rigorosamente confezionati secondo i metodi tradizionali (telai a mano). Soprattutto, i proventi resteranno sul territorio ed attraverso di loro si potrà diffondere una nuova scuola di impresa. Il Consorzio Goel, va ricordato, nasce per diffondere cultura della legalità, contro i tanti condizionamenti ambientali, contro la mafia e per il riscatto civile della Calabria. Da quando è stato costituito, grazie proprio all’impulso di Mons. Bregantini, il Goel è diventato punto di riferimento, “rete” di buone pratiche, polo di aggregazione.
E la sua capacità di attrarre, la si è avuta proprio a Milano, in un contesto – quello della Settimana della Moda – apparentemente distante, improprio. Lo ha sottolineato Santo Versace: “Se Obama ha detto “we can” noi possiamo dire “we must”. Dobbiamo cambiare. E tendere a sfide impossibili è l’unico mezzo per avviare il cambiamento”.

“Cangiari” vede anche il sostegno del Credito Cooperativo, attraverso l’impegno di due BCC e della Fondazione Tertio Millennio. In particolare, le BCC di Sesto San Giovanni e di Alzate Brianza, hanno da subito creduto nel progetto erogando propri finanziamenti. Lo ha ribadito nel corso della conferenza stampa Mario Besta, Direttore della BCC di Sesto: “Il Credito Cooperativo da sempre crede nella forza innovativa della cooperazione, e questo progetto – che all’inizio sembrava un po’ folle – grazie alla sua trasparenza e originalità ci ha man mano conquistato. Ed è bello vedere – ha detto Besta – che il motto di “Cangiari”, Beauty is Different ricorda quello delle nostre BCC, Differenti per forza”. La Fondazione Tertio Millennio (la Onlus del Credito Cooperativo), nell’ambito del progetto “Laboratorio Sud” sostiene una delle cooperative sociali inserite nel circuito produttivo di “Cangiari”: la cooperativa “Coras” di Bivongi specializzata in ricami artistici.
A portare il saluto e il sostegno all’iniziativa anche l’Assessore alla Formazione e alle Politiche dalle Famiglia del Comune di Milano (che ha dato anch’esso il patrocinio) Mariolina Moioli, e l’imprenditore tessile Carlo Rivetti (suo il brand “Stone Island”). Da tutti un incoraggiamento a proseguire con entusiasmo. “Non vi lasceremo soli” hanno detto ai ragazzi del Goel. Presenti in sala e visibilmente emozionati. (www.cangiari.it).

 
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