24/07/2017 Comunicati stampa
BCC Credito Cooperativo: soddisfazione di Federcasse per i dati diffusi dall'Arbitro Bancario Finanziario

Scesi di oltre l’8% i ricorsi nei confronti delle BCC e Casse Rurali. In valore assoluto 158, pari allo
0,7 per cento del totale. Alle BCC anche il più basso dato di soccombenza, a conferma della
particolare attenzione al territorio delle banche di comunità.

“I dati contenuti nell’ultima Relazione sull’attività dell’Arbitro Bancario
Finanziario (ABF) certificano l’elevato livello della qualità di relazione con la clientela
propria delle BCC e premiano l’azione delle banche di territorio in questi anni di dura
recessione economica”. Queste le parole del Presidente di Federcasse, Augusto dell’Erba, a
commento dei dati della Relazione 2016 dell’ABF che certificano – a fronte di un sensibile
aumento dei ricorsi verso altre componenti dell’industria bancaria – una loro diminuzione
nei confronti delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali, ricorsi che scendono di
oltre l’8 cento (158 in valore assoluto, pari allo 0,7 del totale). “Significativo anche il fatto
che le BCC, a fronte di questi numeri, detengano anche il più basso dato di soccombenza,
pari al 32%”.
“Il Rapporto – ha detto dell’Erba – può essere considerato un punto di
osservazione interessante sulla qualità della relazione tra istituzioni creditizie, finanziarie e
loro clienti; ma anche sugli effetti ancora pesanti della crisi”. “Non è un caso – sottolinea il
Presidente di Federcasse - che l’aumento esponenziale dei ricorsi – di oltre il 60% rispetto
all’anno precedente - abbia riguardato l’estinzione anticipata dei finanziamenti contro
cessione del quinto dello stipendio o della pensione, con un aumento percentuale del
106%”.
Le BCC – con quote di mercato del 22,3% a favore del settore artigiano, del
18,8 all’agricoltura, del 18,7 ad alloggio e ristorazione, del 10% alle costruzioni, del 9,7 al
commercio e del 13% al non profit - alle prese con un delicato ed impegnativo percorso di
riforma, confermano la loro vocazione di banche delle comunità locali e di prossimità a
famiglie ed imprese. A riforma completata, le BCC resteranno cooperative a mutualità
prevalente dotate di licenza bancaria individuale e inserite in Gruppi Bancari Cooperativi
che consentiranno di assicurare ulteriore stabilità e capacità di ascoltare e soddisfare le
esigenze tradizionali e nuove delle famiglie, delle imprese, degli enti locali, del non profit.

Roma, 24 luglio 2017